Avevano deposta la cassa sulla tavola e il legno bianco di pioppo luccicava al raggio della luna: essa riempiva tutta la camera e ne cacciava lei.
Allora, tremante dallo spavento, corse a buttarsi disperatamente sull’uscio di Riccardo supplicandolo di lasciarla entrare. Egli aperse e le disse severamente:
— Che ti pare? mentr’egli è ancor là?
Per tutta concessione consentì di lasciar l’uscio aperto ed ella si accovacciò sulla soglia e passò quivi la prima notte della sua vedovanza.
L’indomani, mentre il funebre convoglio si avviava e i fedeli avevano intonato il miserere, intesero una donna a dire:
«Sepoltura in venerdì — per due volte torna qui.»
E si guardarono in volto.
Riccardo disse poi a Bettina:
— Che conti di fare adesso?
— Io? nulla.