Tutto ciò le pareva un sogno.

Ma quando fu sola nella triste solitudine interminabile del pomeriggio, quando le vampe del sole invasero quella camera mortuaria, a poco a poco si sentì presa da una tristezza mortale.

Verso sera rientrò Riccardo col sigaro in bocca. Bettina gli saltò al collo e diè in uno scroscio di pianto.

Ma egli la respinse e disse freddamente:

— E poi?

Si rinchiuse nella sua stanza.

Intanto si fece notte.

Ella fu presa da una gran paura: dal letto nell’ombra una voce le gridava cupamente:

— Muoio, vieni anche tu.

Corse in cucina.