Il dottore diè indietro; una convinzione invincibile gli si levò subitamente nell’animo.
— No, sclamò con fermezza, l’ha ucciso Za....
Donna Vittoria gli si gettò ai piedi in ginocchio, e, colle mani tese, lo supplicava di tacere.
Il medico, turbato, la rialzò e le sussurrò nell’orecchio:
— Rassicuratevi, il mio ufficio è tutto di salute.
Ella gli volse uno sguardo di riconoscenza ineffabile.
Poi una nuova inquietudine la prese.
— Nessuno ci sente qui?
— Nessuno, vi do parola.
Si lasciò ricadere affranta nella poltrona: nascose il viso fra le mani. L’emozione violenta piegava quella sua fibra d’acciaio.