— Morto? come?
Vittoria abbassò ancora la voce e, in modo appena intelligibile, rispose:
— Si constatò il suicidio....
— Signora, disse severamente il medico, signora, voi avete promesso di dirmi tutta la verità; io non son venuto a chiedervela, voi l’avete promesso, siete venuta per dirla — altrimenti a che servirebbe la vostra visita?
Donna Vittoria si strinse le tempia fra le palme e lasciò sfuggire un gemito angoscioso.
— La vostra curiosità, disse con amarezza, non ne ha abbastanza?
— Io non so spiegarmi perchè vi siate rivolta ad un uomo che non onorate della vostra fiducia.
E, dopo una pausa, rabbonito, proseguì:
— Una volta si diceva che non giova ingannare il confessore; e la sentenza è anche più giusta per il medico. Capirete anche da voi stessa che dal vostro racconto non appaiono le cause sufficienti della infermità. Se vostro marito, perdonate se insisto, se vostro marito... si fosse suicidato....
— Ebbene, l’interruppe Vittoria levando il viso in atto di sfida, violento, quasi feroce, l’ho ucciso io.