— È vero, è vero.

E senza farsi pregare, le assicurò che avrebbe affrettato il viaggio divisato.

X.

Una di quelle sere, tardi, verso le due dopo la mezzanotte, il barone entrò improvvisamente nella camera della moglie.

Donna Vittoria era ancora alzata. Avvolta in un ampio accappatoio di mussola, stava davanti alla finestra col gomito appoggiato al davanzale e guardava fuori e fantasticava.

Non mostrò sorpresa dell’atto insolito del marito, non si voltò neppure.

Egli si fermò sulla soglia. Si guardava intorno come cercasse o temesse di trovare qualcun altro.

Fe’ poi qualche passo innanzi; balenava un poco, era visibilmente inquieto. Si lisciava con mano febbrile le rade basette rossiccie.

— Non è venuto.... il capitano? domandò.

— Probabilmente sì, rispose fredda la baronessa.