— Vi scongiuro, donna Vittoria, poichè io non ho forza di andarmene da me, cacciatemi.

— Perchè? la vostra presenza non è punto un pericolo.

— Ma io soffro, impazzisco... io vi amo.

E chinò il capo aspettando che lo sdegno provocato scoppiasse.

Niente.

Donna Vittoria disse soltanto:

— Andate dunque, chi vi trattiene?... siete libero.

Un triste sorriso le errava sul labbro.

Zaverio ebbe un lampo di speranza.

— Non posso, sclamò, lo sapete bene... non posso!