— Ci sono delle donne che accettano sul serio le gentilezze di voi altri, le vostre proteste, le vostre dichiarazioni, le belle commedie dei vostri complimenti. — I vostri complimenti! Dio bono, che cosa scipita e comune. Qual’è la donna che non possa averne a sazietà ogni giorno e da chicchessia! Non ho io inteso farne delle dozzine alla moglie del mio tutore? La buona donna non aveva che cinquant’anni. Si scopriva il seno e coloro, giovinotti brillanti, come vagheggiavano quell’.... audace supposizione! Oh, siete molto compiacenti e punto schifiltosi voi! Prodigate la vostra adorazione con mirabile generosità — è vero che non vai nulla!

Per la prima volta il suo sarcasmo lasciava intravvedere una tristezza vera e profonda.

— Ah che delusione! sclamò. E dire che noi fanciulle si trema pensando all’uomo, e ce lo immaginiamo un eroe, un essere più elevato, più fulgido e si arrossisce di non esserne degne, non si ardisce guardargli in viso, e non ci pare mai soverchia l’umile verecondia dinanzi a lui, si cacciano dal cuore tutti gli affetti della terra per farne un cielo per lui.... Eppoi, Dio mio, che fantasie sciupate! Quando quest’essere superiore, che per lunghi anni non vi bada affatto, un bel giorno, vedendovi le gonnella lunghe, si accorge che siete una donna e vi fa l’onore di credervi matura ai suoi desideri; e si degna rivelarvisi — che rivelazione!.... lo sentite meschino, cupido e più ancora, vano; desideroso non tanto di possedervi quanto del vanto di possedervi. Le sue parole sono nobili talvolta, i suoi desideri mai. Egli vi dice le cose più lusinghiere, vi onora delle adulazioni più pompose, e noi si crede al suo rispetto, alla sua riconoscenza, ne pare in buona fede d’essere innalzate sopra un altare e invece lui non vuole che mettervi le mani addosso per trascinarvi.... molto più in giù del fango. — Che grandi e superbe frasi per chiedervi una cosa piccola e laida, quanti complimenti alla donna. — Come abbietti, come infami!

— Mio Dio, che uomini avete conosciuti voi?

— Tutti ad un modo. Vorreste dire che ce ne sono degli altri? ah!

Si raccolse un momento; pareva commossa.

— Perchè non li ho incontrati io se ve ne sono? disse aspramente: perchè quando era ingenua, candida, nessuno si è presentato? perchè sono diventata la baronessa di Ruoppolo?

Avevano fatta una buona metà del viale.

Donna Vittoria volle tornare indietro e prendere una scorciatoia per ritornare alla villa.

Imboccarono uno dei sentieri che s’insinuano lateralmente fra le macchie.