Zaverio continuò:
— .... poi desideravo riconquistare la vostra stima.
— Non è mica poco.
— Oh lo so!
— E.... credete esserci riuscito?
— Non oso neppure sperarlo. Un momento mi sono lusingato che la lealtà, la franchezza, nel riconoscere i miei torti potessero aver qualche valore. Mi sono ingannato; non bastano — lo so anch’io.
— Duca, voi non siete sincero.
— Lo sono, vi do parola, lo sono.
— Sareste dunque diverso degli altri? mormorò la baronessa, facendosi pensierosa e appoggiandosi con qualche abbandono al braccio di Zaverio.
Dopo una pausa più lunga riprese colla prima amarezza: