— Ha ragione Zaverio, disse don Primicile Assante, infastidito dell’interruzione, nozze divulgate mezzo sfumate.

— Eppoi c’è sempre tempo a vantarsene... dopo, soggiunse donna Vittoria gettando uno sguardo sprezzante al marito.

L’Assante rise.

La baronessa si volse repentinamente verso di lui.

— Vero don Primicile?

— Oh i mariti sono molto più egoisti degli innamorati; essi nascondono i loro tesori. E forse hanno ragione; ci sono tanti invidiosi! vi hanno dei tesori attraenti!...

Vittoria s’era fatta pallidissima; lo scrutava con occhio indagatore.

— Ma noi scapoli si dovrebbe protestare e ribellarsi a questa tirannia. Metter dei limiti a questa usucapione inesorabile.

— Il sistema, disse Vittoria, ha dei pericoli.

— Per i mariti — forse.