— Sì....
La fanciulla sfavillò di gioia. Poi si rabbuiò di nuovo, gli prese il braccio forte e domandò:
— Non m’inganni, vero?
— No, cara....
Gustavo era sincero in quel momento: non rifletteva più.
Ella appoggiò il capo sulla spalla di lui; era stanca, oppressa dalle emozioni, ma pareva così fiduciosa, così contenta!....
La brezza vespertina sussurrava in mezzo agli ontani e il torrente le rispondeva col suo tranquillo mormorio.
Gustavo discorreva con voce bassa del suo paese, dove voleva condurla dalla sua famiglia.
Subitamente Krimilth rizzò la testa e disse imperiosa:
— Silenzio! dammi la mano.