Riccardo entrò nella camera a tastoni.

Quando le fu vicino, Bettina gli disse:

— È stanco?

S’era buttata sul letto vestita.

— È stanco?

— No, — rispose Riccardo con una cortesia di cui stupì egli per il primo — ha dormito?

— Sì e mi ha fatto bene.

Riccardo distingueva confusamente al barlume che penetrava dalle fessure delle imposte le linee della sua persona e le bianche braccia che sollevate dietro il capo uscivano dalle maniche fino alla spalla. Si stirava, si grogiolava con voluttuosa pigrizia.

— Ora m’alzo, — soggiunse: ma la sua lentezza esprimeva il rincrescimento.

— No, — disse Riccardo, — è il tocco appena, rimanga.