Quella donna così severa entrò senza peritanze, senza inquietudine di trovarsi sola e di notte nella camera di un uomo elegante e ancor giovane.

Era tutta fradicia e aveva i piedi e il lembo della veste lordi di fango.

La sorpresa permise finalmente al dottore di ricordarsi i doveri dell’ospitalità. Egli gettò della legna nel caminetto, accese egli stesso un po’ di fuoco, tirò vicino una poltrona, vi fe’ adagiare la signora.

— Voi venite da Gandria, a quest’ora? le chiese.

— Sì.

Il medico la guardava sempre stupito.

— Sola?

— Ah, sclamò subitamente donna Vittoria, con Gabriele il mio servo. Egli è rimasto fuori. Chiamatelo.

Il dottore andò alla finestra, vide sul piazzaletto dell’albergo un uomo che aspettava ritto al buio, senza curarsi della pioggia che continuava a cadere.

Lo chiamò per nome.