Nel 1881 si costituì una società anonima per azioni col capitale di otto milioni per la raffinatura dello zucchero sotto il nome di Raffineria di Egitto.

I lavori d'impianto vennero sospesi nel 1882 per causa della rivoluzione di Arabi-Bascià; ma poco dopo vennero ripresi ed ultimati nel 1883.

È d'uopo tuttavia confessare che sino a tutto il 1885 questo grande stabilimento ebbe una vita assai stentata e le azioni si ridussero alla metà del loro valore.

Al cominciare del 1886 il commendatore Felice Suarès prese le redini della Società, quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, e mutando il personale tanto della direzione tecnica, quanto di quella amministrativa si rialzarono ben presto le sorti della Società, che andò via via prosperando, al punto che nel 1893 il prezzo delle azioni oltrepassò la pari e fu possibile la trasformazione dello Stabilimento, aggiungendo all'industria della raffineria quella della fabbricazione dello zucchero estratto dalle canne. Per questo portando il capitale sociale da otto a quindici milioni si costruì una nuova e grandiosa fabbrica a fianco di quella già esistente, che venne essa stessa ampliata e perfezionata mediante l'introduzione dei sistemi più moderni. Lo Stabilimento dispone ora di una forza motrice di circa duemila cavalli a vapore; è tutto quanto rischiarato a luce elettrica, la quale serve pure di motore pel funzionamento delle pompe sul Nilo che somministrano all'usina l'acqua, la quale durante suo percorso viene filtrata.

Presentemente il personale della raffineria, è costituito dai seguenti impiegati di nazionalità diverse.

Il direttore tecnico superiore è francese.

Il personale della parte industriale si compone di tedeschi, francesi ed italiani.

Il personale meccanico per la maggior parte è italiano.

La Direzione amministrativa superiore è italiana.