Il personale dell'amministrazione è quasi totalmente italiano.
Oltre all'elemento europeo, che oltrepassa il centinaio, si impiegano nel lavoro normale di tutto l'anno circa 800 operai indigeni, e durante i sei mesi occupati in campagna pel lavoro delle canne da zucchero si raggiunge la cifra di 1500 operai al giorno.
I prodotti raffinati di questo stabilimento andarono man mano sostituendosi ai prodotti affini importati da Marsiglia e da Trieste, per modo che l'importazione al giorno d'oggi è ormai eliminata, ed anzi i prodotti della campagna sono ora copiosamente esportati per la via del Mar Rosso ed anche diretti a qualche porto del Mediterraneo.
Tutto il personale europeo ed il personale superiore indigeno sono alloggiati a spese della Società in abitazioni all'uso europeo. Case con giardini per il personale superiore e per gli altri Capi-Servizio; piccoli alloggi per gli operai con famiglia; stanze separate per gli impiegati ed operai non ammogliati.
Due gruppi di abitazioni esistono per gli operai indigeni, uno dei quali, l'antico, è costruito secondo le usanze locali, senza ordine, con canne spalmate di terra grassa; l'altro invece, il nuovo, è ordinato in file regolari, costruito con mattoni crudi imbiancati, a similitudine delle case operaie europee.
Oltre ai vasti magazzini pel deposito degli zuccheri greggi e raffinati ve ne sono altri spaziosi pel deposito degli articoli necessari alla fabbricazione, pezzi di ricambio per le macchine e di tutti quanti i generi che possano occorrere ad un grande stabilimento lontano da ogni centro industriale.
I laboratori principali sono in numero di sei:
Chimico—Meccanico—Di fonderia—Falegnami—Pittura—Fabbricazione di casse.
Vi esiste pure una farmacia con servizio speciale di farmacista, ed il servizio medico è disimpegnato, secondo le stagioni, e secondo le occorrenze o direttamente alla fabbrica stessa, o dal Cairo, servendosi del telefono.