SOFON. A che indugiare? è forza,
pria che giunga Scipione…

MASSIN. Eccoti il nappo.
Ahi! che feci? me misero!…

SOFON. Consunto
ho il licor tutto: e giá Scipion quí riede.

MASSIN. Cosí m'inganni? Un brando ancor mi avanza;
e seguirotti.

(Sta per trafiggersi; Scipione robustamente
afferrandogli il braccio, lo tien costretto.)

SCENA SESTA

SCIPIONE, MASSINISSA, SOFONISBA.

SCIP. Ah! no; fin ch'io respiro…

MASSIN. Ahi traditor! dentro al tuo petto io dunque della uccisa mia donna avrò vendetta.

SCIP. Eccoti inerme il petto mio: la destra sprigionerotti, affin che me tu sveni; ad altro, invan lo speri.