Pasquale la guarda temendo ch’ella sia impazzita, e ripete:
— Vado a dirgli di sì?
— Sei ancora lì?
— Eh non tema, non iscappa.
Quando è alla porta essa lo richiama indietro.
— Cosa t’ha detto, dimmi, bravo Pasqualone; parla... ci vuol poco a dire quello che t’ha detto... egli parla tanto bene! chissà che belle parole ti ha detto... e tu non me le ripeti... parla...
— Ma devo andare sì o no? Egli aspetta...
— Ah sì, va... me lo dirai dopo.
Pasquale è sempre stupito: egli stupisce di tutto... Esce in cerca di Giulio, senza troppo affrettarsi, mulinando e brontolando fra sè sulle stranezze della scena fattagli dalla contessina.
Giulio, che lo vede venire a quel modo, impallidisce e non ha coraggio di dare un passo per farsegli incontro.