Questi gli corre incontro e gli domanda:

— Ebbene, le avete parlato?

— Non ancora... lei è ancora dello stesso sentimento?

— Certo... voi dubitate ancora di me...

— Che vuole, mi scusi, non mi posso ancora persuadere che lei sia un onest’uomo.

Il dottore sorride tristamente: il suo viso smorto dimostra ch’egli non ha fatto nottata troppo quieta.

— Vado adesso... Venga ad aspettarmi sulla spianata.

— Sì... Sentite, ditele per bene le cose: ditele che voglio renderle in bene tutto il male che... gli altri le han fatto.

E continua così le sue raccomandazioni fin che sono in cima. Quivi si separano, Pasquale si allontana, egli lo richiama indietro e gli dice ancora:

— Ah! ditele... che... le voglio un gran bene.