— Pasquale, non sei mica offeso?

— Ah! Non è lei la padrona?

— Non posso proprio, adesso... ma domani verrò...

— Le manderò la mia donna anche stassera.

— Se non ti rincresce...

Pasquale esce. Maria ritorna a sedere nel vano della finestra: è notte chiusa, la campagna è scura, avvolta in una fitta caligine; il castello pare siasi sollevato fra le nubi, nello spazio.

Maria sta per lasciarlo il castello, e con esso staccarsi dalle ultime reliquie della sua famiglia; e poi? che sarà di lei... in quel nero orizzonte, in quell’avvenire più nero ancora?...

Un fioco lumicino brilla sotto la nebbia giù giù nella scesa: è alla Cascina della Trena...

— Cosa farà domani il dottor Giulio?

XII.