— Contessina Maria, son venuto a salutarla prima di partire.

— Lei parte?

— Sì, domani mattina: torno a Torino.

— Ah! — esclama seria seria Maria.

Giulio aspetta certo qualche altra parola; è preso d’una curiosità invincibile che gli si pinge sul volto.

— Anche lei... se ne va? — soggiunge poi dando un’occhiata espressiva agl’involti che sono sulla tavola e sulle sedie.

— Oh sì, me ne vado, — risponde arrossendo la contessina.

— E... va anche lei a Torino...

— No... resto...

— Come?