Appuntò la pistola... sparò.
Il ladro si chinò rapidamente, una figura bianca apparve e cadde.
Un cachinno di scherno si dileguò nel giardino.
Emanuele tornò pel lume; accorse — vide Luscià distesa a terra.
La recò nella vicina stanza di sua madre.
Era ferita, il sangue le usciva a fiotti dal petto: spirava al posto dove l’aveva incontrata la prima volta, senza mostrargli rancore d’averla uccisa, come non gli aveva mostrato riconoscenza del suo amore — lo fissava con quello sguardo impassibile, impenetrabile nella gioia, come nel dolore, — uguale nello stravizzo e nell’agonia.
CASCINA E CASTELLO.
I.
Ad Ormeto e nei dintorni, parecchi si ricordano ancora di quando il castello, — uno dei più vistosi dell’Astigiana, — occupava tutta la spianata in cima alla collina e i suoi giardini scendevano giù a ripiani per le falde ed erano chiusi da un grosso bastione munito di barbacane, di spaldi e di guardiole che gli davano l’aspetto di una fortezza. — Costoro dicono che allora, proprio in faccia alla torricella esagonale, che difendeva la porta del bastione, a destra, sulla strada che da quella conduce al villaggio, giaceva una meschina casupola di contadini con una stalletta, un piccolo fienile e un po’ d’aia davanti: — si chiamava la Cascina della trena con voce del paese, che risponde alla toscana trapelo, perchè una volta, da tempo immemorabile, quelli che ci stavano avevano, con tanti altri obblighi, anche quello di venir colle loro bestie incontro ai veicoli del conte d’Ormeto giù nella valle, e quindi trainarli su per l’erta salita fin nei cortili interni del castello; la quale servitù, quantunque dichiarata nel 1771, con tutte l’altre feudali, redimibile da un decreto di re Carlo Emanuele III, aveva continuato ad esercitarsi, per avarizia o miseria dei gravati, fino all’epoca della conquista francese.
Finchè il castello mantenne intera la sua maestà, quell’abituro accosciato ai suoi piedi doveva far la figura del cane di san Rocco nelle immagini dei piloni rustici. Ma poi, poco alla volta, il castello era diventato una stamberga e la cascina un caseggiato vasto ed opulento.