Ripetè:

— Perchè non l’avete fatto?

— Ah, rispose cupamente donna Vittoria, ve lo dirò un dì o l’altro.

Ella soggiunse con accento di dolore:

— Peggio, peggio per voi... Voi volevate meritare la mia stima!...

Zaverio ammutolì: preferiva la sua collera. Egli rimase là inchiodato nel suo angolo, col capo fra le mani.

Finalmente fe’ uno sforzo, s’alzò e s’inchinò profondamente.

La baronessa riavendosi da una penosa meditazione disse, come le altre sere:

— Arrivederci.