— Che incanto! che scena per i colloqui da romanzo! Le foglie che stormiscono, il mare che geme, la luna che splende — e due che si amano!

I suoi occhi scintillavano.

Il barone rientrò: ma la conversazione cadde.

Zaverio si sentiva soggiogato dagli sguardi della baronessa; ed era più che mai a disagio.

Verso le dieci il marito si ritirò ed anche Zaverio.

Sul pianerottolo si trovò al buio. La baronessa s’era dimenticata di avvertire i servi.

Scese a tentoni la scala.

In fondo la porta di strada era chiusa; era accostata invece quella del giardino.

Zaverio rimase un po’ perplesso; il sangue gli montò alla testa.

Uscì in giardino e si nascose nell’ombra di un ciuffo di lilla.