Non era mai stata alla Villa Reale. Mostrò una grande curiosità di visitarla. — Il barone facesse pure il commodo suo, andasse a vedere il fondo — tanto ella non poteva intendersene.

Il marito rimase perplesso; die’ un’occhiata diffidente a Zaverio che non era meno impacciato di lui.

Donna Vittoria, tutta ilare, pareva divertirsi molto del loro imbarazzo.

— Il duca — oramai davanti al marito lo chiamava sempre così, — il duca mi farà da guida e da cicerone.

Il barone cercava un ripiego; andar solo non gli garbava; mosse qualche obbiezione, poi si mostrò disposto a venir anche lui con loro. — Al podere andrebbe dopo.

Ma la baronessa non voleva far troppo tardi.

Quasi quasi il barone voleva rinunziare al proprio progetto: sarebbe tornato un altro giorno....

Ma la signora non lo permise: l’affare premeva. — Dunque? — Dunque andasse....

Poteva resistere il barone? egli non l’osò, temeva il ridicolo. Si rassegnò ad andar solo.

— Non vi fate aspettare, raccomandò la baronessa.