Qualcosa se gli rivoltava dentro: si trascinò fino al saccone e vi soffocò un grido che gli usciva gorgogliando dal petto....
Poi disse: — ebbene che m’importa?
Il temporale s’allontanava.
Un tranquillo crepuscolo penetrava dal finestrello.
Scoppiava uno scampanio festoso dalla Foce a Staglieno, dai lontani casali dei monti e della riviera. Ma la campanella delle Anime gittava i suoi squilli acuti, argentini, di triste augurio e pareva dire che in mezzo a tanto giubilo della terra e del cielo qualcuno soffriva.
VI.
Agli Incrociati, sino dall’alba, tutto il borgo era sossopra per le nozze d’Irene.
La cerimonia doveva celebrarsi di buon’ora, prima delle sacre funzioni.
In chiesa e in casa di Tonia era pronta ogni cosa.
Era arrivata anche la banda di Santa Zita.