— Lasciate che io lo vegga, disse poi Vittoria.
— Perchè?
— Bisogna che io lo vegga, è necessario.
L’ansietà traspariva dal tremito di tutta la sua persona.
La duchessa la squadrava con diffidenza.
— Non serve; egli non conosce nessuno.
Vittoria impallidì spaventosamente e ripetè:
— Dio! Dio!
La duchessa osservava il suo turbamento. Ad un tratto parve prendere una risoluzione.
— Venite, le disse, voi lo vedrete.