— Va bene.
Ma poi tornò daccapo a dire:
— Io paura di perdere! ah! io posso confonderli tutti. Non sapete voi....
Il giovane cangiò discorso:
— Barone, sentite. Voi mi avete reso stassera un grande servizio; e appena mi conoscete. Non vi parlo di riconoscenza, ma di affari. Domani ho una partita d’onore che può interrompere la nostra relazione. Chissà quando ci vedremo. Però, qualunque cosa accada, voi riceverete entro la giornata una mia obbligazione e io avvertirò, ad ogni buon fine, mio zio perchè provveda a soddisfarvi.
Il barone non gli dava retta.
L’altro gli domandò:
— Va bene? Voi non dovrete perderci.
— Perdere! sclamò il barone cui la parola «perdere» udita a caso ritornava al discorso di prima. Ma non sai, amico, ch’io sono sicuro del fatto mio?
Il giovane fe’ un gesto d’impazienza, quasi di ripugnanza, e ritrasse la mano.