Tremava tutta, e vedeva un gran buio; un buio che non era nella stanza, ma in tutto il mondo, e soprattutto dentro di lei; un buio assoluto e pauroso, dove sembrava si agitassero delle minaccie ascose e risuonassero lontano lontano, sottoterra, dei gridi strani che sembravano risa ed avevano un suono di pianto.

* * *

Triste assai fu il ritorno.

Le pioggie di novembre avevano spazzato fin l'ultima foglia; gli alberi rizzavano i loro tronchi e gli irti rami nella desolata nudità dello spazio.

Man mano che salivano, le vette mostravansi coperte di neve, e per la prima volta Maria trovò che la neve era malinconica.

—Hai freddo, mia povera figlia? Coraggio; quando saremo nella nostra capanna, ti accenderò un bel fuoco di betulle e di ginestre.

Un pensiero molestava Maria. Dove ella era sentivasi il freddo?

Il prete andava innanzi quasi per incoraggiarla e mostrarle meglio la strada, che parve ad entrambi assai lunga.

Quando Maria incominciò a riconoscere i luoghi famigliari, e la vetta che stava dietro alla loro baita, fu invasa da una subitanea speranza. Se ella fosse tornata?… Una zolla di terra bagnata, tracciando una macchia bruna sotto ad un pino, le fece battere rapidamente il cuore. Le era parsa la figura di sua sorella che stesse ad aspettarla.

Ma nessuno aspettava. Il sentiero era deserto, dominato dal silenzio delle grandi altezze.