—Piove sempre.

—La carrozza non è ancora pronta?

—Non so, vado a vedere.

La carrozza sarebbe pronta fra dieci minuti.

—Desiderate che vi accompagni?

—Non importa, grazie.

Parvero un secolo od un istante quei dieci minuti? L'uno e l'altro forse.

Quando entrò il servo a dire che tutto era all'ordine, Emma si alzò con un fare deliberato e andò a mettersi il cappello davanti allo specchio; ci volle un po' di tempo ad annodarne i nastri perchè le dita avevano un lieve tremito. Poi, lentamente, infilò i guanti, li appuntò, aggiustò alcune pieghe dell'abito; e si avanzò verso Guido per salutarlo. Egli si era levato, pallidissimo.

—Addio—disse ella.

Guido non rispose; essa voltò le spalle e traversò il salotto, diritta, fiera, senza barcollare, con un passo fermo ed uguale; pure sentiva benissimo che il marito la seguiva. Presso la porta, alzò la mano per sollevare la portiera ed incontrò quella più pronta del marito.