—Sarebbe meglio che il signore non dormisse.

—E perchè, savio Giuseppe?

—Perchè stamane, mentre in casa vi era soltanto Girolamo, è venuta una signora. Quando ha inteso che il padrone era uscito, essa ha detto: «Benissimo, appena sarà di ritorno, ditegli che verrò nuovamente questa sera alle sei, che mi attenda ad ogni costo, perchè debbo parlargli di un affare urgente». Ed è andata via.

—Bravo! ed il nome?

—Non ha voluto lasciarlo.

—Uhm! roba misteriosa, qualche rondinella pellegrina. Girolamo ti ha detto almeno…. di che si trattava?

—Sì: giovane, alta, bruna, vestita con molta eleganza.

—Di bene in meglio. La mia curiosità è stuzzicata. E tu credi,
Giuseppe, che per questa incognita io non debba dormire?

—Sono le sei. Se essa è puntuale, il padrone non avrà neppure il tempo di stendersi sulla poltrona.

—E va bene, facciamo questo sacrificio alla Dea ignota. Giuseppe, dammi i giornali, attenderò leggendo. Una bruna ed alta! giusto, Stefania ha i capelli biondo-ardenti; sarà un diversivo.