L'elevazione dell'acqua non si faceva sentire in Egitto che quindici e perfino quaranta giorni dopo, secondo l'epoca; il che permetteva di andare al riparo, in una certa misura, alle conseguenze di una piena od eccessiva o troppo debole.

A Khartoum l'altezza media del Nilo in piena è di m. 6,50.

Le acque del Nilo azzurro cominciano ad arrossare all'inizio della piena e quindi prendono una tinta più scura di mano in mano che il livello si eleva. Ma esse, nel decrescere, assumono una trasparenza quasi compiuta, onde il riflesso d'un cielo senza nubi le fa parere azzurrate; il che ha dato origine al nome di fiume azzurro a questo gran ramo del Nilo.

Come si disse precedentemente, la piena del Nilo azzurro si annuncia normalmente 20 giorni prima di quella del Nilo bianco. Tuttavia l'elevazione delle acque in questo primo periodo non essendo considerevole, non succede alcuna alterazione al punto di confluenza dei due Nili e per conseguenza ben si può dire che il vero flusso delle due acque avviene contemporaneamente. Ed appunto il congiungimento quasi simultaneo delle piene dei due Nili produce le inondazioni più favorevoli per l'irrigazione dell'Egitto. Nei primi giorni di giugno, se avviene che la piena del Nilo bianco sia, oltre al normale, in ritardo, la violenza della corrente nel ramo abissino, ossia nel Nilo azzurro, è tale, che le acque del Nilo bianco sono rigettate molto al disopra del punto di confluenza. Quando invece vi è concordanza, i due Nili non frammischiano intimamente le acque loro che notevolmente a valle del punto di loro confluenza.

L'acqua del fiume azzurro è eccellente in tutte le stagioni. Si sa che essa contiene elementi auriferi specialmente al disopra del Senaar.

Gli indigeni non hanno conoscenza di sorta per lavorare con metodo i terreni auriferi del Ghesiret-Senaar, del Dar-Bertat e della valle di Thomat. Durante il periodo delle pioggie (Kharif) essi impiegano un gran numero di schiavi alla lavatura delle alluvioni trasportate dal fiume.

La mano d'opera essendo poco costosa gl'indigeni riescono a trarre da quella lavatura un non dispregevole utile.

Dai confini dell'Abissinia sino a Khartoum le regioni attraversate dal Nilo azzurro e dai suoi affluenti sono più fertili e meglio coltivate delle terre del bacino del Nilo bianco: quelle regioni formate da alluvioni di origine vulcanica depositate durante gli straripamenti periodici sono assai ricche.

Esse costituiscono un granaio, dove vengono ad approvigionarsi le altre provincie del Soudan.

Non vi sono che due qualità di terreno, entrambe eccellenti benchè di composizione diversa.