Davanti allo scalo si protende un bel viale a due filari di lébaksh. Questa specie di acacie dell'Egitto proiettano così bene i loro rami intorno intorno, che riunendosi al disopra del viale, le due file di alberi sembrano formare la volta di una cattedrale.

Sotto questo viale a sinistra vi è l'albergo Vittoria, ove alcuni di noi discendono, mentre gli altri si avviano alla residenza amministrativa della Compagnia, ove ricevono l'ospitalità.

La residenza, che è l'antico villino del signor Lesseps, è situata sul viale Méhémet-Alì dall'altra parte del canale di acqua dolce o canale Ismaïlia, al quale conduce il viale dello scalo poc'anzi nominato.

Il canale Ismaïlieh, che si passa sopra un ponte levatoio che sovrasta ad una chiusa d'acqua, trovasi in questa parte parallelo al lago Timaah, nel quale sbocca a poca distanza dal ponte.

Il viale Méhémet-Alì costeggia il canale; su questo viale oltre alla residenza trovansi gli uffici della Compagnia, il Governatorato, l'abitazione dell'Ingegnere in capo della Compagnia, il palazzo Khédiviale, e l'antico opificio delle acque, dove erano le macchine, che sospingevano l'acqua dolce sino a Port-Said prima della costruzione del nuovo canale Abbassieh. Il capo servizio delle acque che tiene colà la sua abitazione ha creato tutto all'intorno uno splendido giardino, che dà l'idea di quanto si possa fare a Ismaïlia con intelligenti cure e con acqua in abbondanza. Nel giardino le fragole crescono abbondanti e rigogliose, dimodochè in questo lembo di terra privilegiato si frammischiano i prodotti della zona temperata con quelli della zona tropicale.

Del resto l'intera Ismaïlia raffigura un gran parco, poichè dappertutto gli alberi orlano i viali e le piazze, ovvero formano dei massi di verde. Tre essenze dominano specialmente; i lèbaks ovvero acacie di Egitto, i filacs specie di pini molto slanciati, originari dell'isola Maurizio, e le palme che da ogni parte stendono maestosamente le loro larghe foglie. Tutte queste piantagioni datano dall'epoca della costruzione del canale; prima altro non vi era, al posto d'Ismaïlia, che arida sabbia, ed ora tale è il suo contrasto colla sabbia circostante, che a ben giusto titolo le venne dato il nome d'Ismaïlia, che significa Smeraldo del deserto.

È mestieri tuttavia riconoscere che Ismaïlia pure, essendo una graziosa città, è silenziosa. Il sogno di Lesseps era di farne il porto del Cairo, ma quel sogno non ha potuto realizzarsi. La rivalità di Alessandria, che teme la concorrenza delle città del canale, e per conseguenza gli ostacoli che frappone il governo egiziano al loro sviluppo, impediranno per molto tempo ancora l'incremento di Ismaïlia ed arresteranno anche il bene avviato sviluppo di Port-Said.

Ismaïlia non è diventata il porto del Cairo, che per i viaggiatori inglesi e specialmente per coloro di essi che si servono della rinomata Agenzia Cook, che vi ha impiantata una succursale. Durante quest'ultimo semestre si effettuò l'imbarco e lo sbarco di 2868 viaggiatori.

Ismaïlia è divisa in due parti: il quartiere europeo che conta circa 3 mila abitanti e la città araba che ne ha ad un dipresso 5 mila.

Il quartiere europeo è popolato dagli impiegati ed operai del canale, da qualche funzionario del governo, e da mercanti quasi tutti greci. Il resto è composto di abitanti di ogni nazione: i Francesi dominano nella classe superiore; i Greci e i Dalmati nella classe inferiore.