Greg. In che modo?
Werle. Quando ti scrissi di venire in città.... (parla impacciatissimo)
Greg. Ma infine che vuoi da me? È tutto il giorno che desidero saperlo.
Werle. Ti propongo di entrare socio nella mia azienda.
Greg. Io, tuo socio?
Werle. Sì, non c’è bisogno di vivere uniti, tu dirigerai l’azienda in città, io mi ritirerò alle miniere.
Greg. Tu lassù?
Werle. Sì; sento che invecchio, non lavoro più con l’ardore di un tempo e poi i miei occhi continuano a indebolirsi.
Greg. Furono sempre deboli.
Werle. Non mai come adesso. Eppoi ora desidero quel soggiorno. Ascoltami Gregorio. Noi due, non ci siamo mai amati; ma però siamo sempre padre e figlio. Cerchiamo di stabilire una specie di accordo.