PROSPERO.
Prima ancora che sia giunto il tempo? Basta!
ARIELE.
Te ne prego, almeno rammenta i degni uffici che ti ho fatto, nè ho mai mentito nè ho sbagliato mai. E ti ho servito senza brontolare, senza rancori! Tu mi promettesti di condonarmi un anno intiero.
PROSPERO.
Hai forse dimenticato da qual mai supplizio ti liberai?
ARIELE.
No.
PROSPERO.
Sì! Per questo credi far grandi cose sol perchè calpesti il fango dell'amaro abisso e scorri sull'aspro vento settentrionale e—per il mio servigio—entro le vene della Terra ti chiudi allor che il gelo la stringe tutta.