Ad Ariele.
Vieni, appendi
quei vari oggetti sopra questa corda.
Prospero e Ariele
rimangono invisibili.
Entrano CALIBANO, STEFANO e TRINCULO tutti bagnati.
CALIBANO.
Piano, vi prego, che la cieca talpa non possa udire i nostri passi. Siamo vicini alla sua grotta.
STEFANO.
Mostro, il vostro folletto, che dicevate inoffensivo, si è condotto con noi come un fuoco fatuo.
TRINCULO.
Mostro, puzzo da capo a' piedi di piscio di cavallo: per la qual cosa il mio naso è indignatissimo!