Quando Aurelia al cader della notte accese la lampada da veglia, si volse, e con affettuosa premura le disse di recarsi a riposare.

Ella non voleva, — ma il conte tenne fermo, insistette, usò della sua autorità, — bisognò obbedirgli.

Uscita che fu, egli chiamò la cameriera, e la mandò a pregare la contessa di passare da lui.

Luscià fu pronta a venire; entrò franca senza l’ombra di un rammarico o di un rincrescimento: era tranquillissima. S’appressò al letto; rimase là ritta ad attender che parlasse.

Il conte le fe’ cenno di sedere.

— Perchè non sei mai venuta?

La sua voce era velata per la commozione.

— Non mi hai chiamata, ripose ingenuamente.

Il conte riprese ironico:

— Così io poteva anche morire che tu non ti saresti incomodata...