Queste parole, che Maria pronunzia quasi sottovoce, a pause, con una intonazione calma, malinconica, mettono sossopra l’animo di Giulio che balza in piedi repentinamente:
— Ma io non posso lasciarla partire così da questa casa.
— Oggi o domani, non è lo stesso per me?
— Ma non per me...
— Che vuol fare?
— Non so, mi dia tempo a riflettere... ho bisogno di far qualcosa e farò qualcosa. La scongiuro, rimanga fino a domani.
E le prende nuovamente la mano e ripete:
— Rimanga! altrimenti non potrò credere alle generose parole che lei mi ha detto, e crederò invece che lei sia meco corrucciata...
— Ma no! no!
— Che non mi stimi più... che mi detesti...