«Lola! Pensavo che… Nora m’aveva detto…»
«Jim» pareva che Lola avesse molta fretta. «Dovevo vederti…»
«Me?» Jim sembrava perplesso… «Ma Lola…»
Lola abbassò ancor più la voce; Ellery non riuscì a capire quel che diceva. La figura di Jim la nascondeva completamente. Il colloquio fu brevissimo. Dopo pochi minuti Lola se ne andò e Jim richiuse la porta dirigendosi in dispensa con aria assente. Mentre era intento a gettare una ciliegia in ciascun bicchiere, Ellery lo raggiunse.
«Sta ancora facendo il barista, Jim?» Il marito di Nora sorrise e preso il vassoio s’incamminò seguito da Ellery verso la sala da pranzo ove fu accolto da una salve di giubilo.
«È quasi mezzanotte» esclamò Jim allegramente. «Qui c’è un bicchierino per tutti. Dobbiamo brindare all’anno nuovo.»
Il giovane fece il giro della sala col vassoio e ciascuno prese il proprio bicchiere. «Coraggio Nora» esclamò poi con un sorriso. «Una goccia d’alcool non ti farà male, e la notte di capodanno non viene tutte le sere!»
«Ma Jim, credi davvero che…»
«Su, prendi questo» rise Jim porgendole un bicchiere.
«Non so se faccio bene» cominciò Nora con aria dubbiosa. Ma poi prese il bicchiere dalle mani del marito ridendo.