Il signor Queen continuò le sue esplorazioni in città. Gli piacque l’aquila impagliata che troneggiava nel vestibolo della Biblioteca Carnegie e gli piacque persino la signorina Aikin, la vecchia bibliotecaria, che gli lanciò un’occhiataccia come per dirgli: «Se crede di potermi soffiare un libro sotto il naso, si sbaglia, giovanotto!». Gli piacquero le stradicciole tortuose del Low Village, l’Emporio Generale di Sidney Gotch dove comprò un pacchetto di tabacco da masticare tanto per avere la scusa di fiutare l’odore misto di caffè, di suole di gomma, d’aceto, di formaggio e di petrolio di cui era impregnata l’atmosfera del bottegone.

Sidney Gotch, proprietario dell’emporio, spiegò a Ellery Queen il mistero della scarsità degli alloggi. Alcuni stabilimenti, tra i quali un lanificio situato vicino al monumento ai caduti di Low Village, erano stati riaperti recentemente ed avevano ottenuto grosse ordinazioni per l’Esercito.

«Qui si lavora in pieno, caro signore» dichiarò Sidney. «Non mi meraviglio che non sia riuscito a trovare alloggio. Io ho dovuto ospitare uno zio e un cugino che vengono da Pittsburg!»

Insomma tutto piaceva al signor Queen. Guardò l’orologio sulla torre del municipio. Le due e mezzo. Sicché, non c’erano camere? A passo rapido rifece la Lower Main e si fermò soltanto quando ebbe raggiunto il negozio su cui spiccava l’insegna dell’Agenzia Immobiliare J. G. Pettigrew.

II

La Casa del Malaugurio

Il signor J. G. Pettigrew sonnecchiava coi piedi sulla scrivania quando il signor Queen entrò. Era tornato da poco dal pranzo settimanale della Camera di Commercio a Upham House, ed era gonfio di pollo arrosto, specialità di mamma Upham. Il signor Queen lo svegliò.

«Mi chiamo Smith» dichiarò il signor Queen. «Sono appena arrivato a Wrightsville e cerco una casetta ammobiliata da affittare mese per mese.»

«Lieto di conoscerla, signor Smith» rispose J. G., infilandosi la giacca da ufficio di gabardine. «Misericordia, che caldo! Una casetta ammobiliata, eh? Si vede che è forestiero. Casette ammobiliate non se ne trovano a Wrightsville, signor Smith.»

«Magari un appartamentino.»