«Fa la mia stessa strada?» domandò Ellery mentre lasciavano la casa.

«Da che parte va?»

«Verso il palazzo di Giustizia. Voglio vedere Jim.»

«Oh, le do un passaggio. Anch’io vado al palazzo di Giustizia.»

«A trovare Jim?»

«Niente domande!» ribatté Pat un po’ nervosa.

Scesero la collina in silenzio. La strada era coperta di ghiaccio. Wrightsville era molto bella d’inverno, ma i suoi cittadini avevano un’aria cattiva, pareva che nessuno sorridesse. A un semaforo una commessa riconobbe Pat e l’indicò con la mano dalle unghie laccate color fuoco a un giovanotto pieno di foruncoli. Entrambi si misero a parlare con aria eccitata mentre Pat premeva il piede sull’acceleratore. Come giunsero al palazzo di Giustizia, Ellery condusse Pat all’ingresso laterale.

«I giornalisti infestano l’atrio» spiegò il signor Queen. «È meglio non rispondere a nessuna domanda.»

«Lei è già stato qui?»

«Sì.»