«È tutta colpa di Frank Lloyd! Che vergogna, tradire così i suoi migliori amici. Papà è fuori di sé, e dice che non parlerà mai più con Frank.»

«È meglio lasciar stare Lloyd» brontolò Ellery, accigliato. «È una specie di bestione primitivo, molto pericoloso quando s’inferocisce. Ne parlerò con suo padre.»

«Non si disturbi. Sa che papà non ha voglia di parlare con nessuno» fece Pat a voce bassa. «E poi… ma come può la gente esser così cattiva? Le amiche della mamma non la frequentano più, e mormorano alle sue spalle le cose più disgustose…»

«Patty, che cosa sa di quella Roberta Roberts?»

«È l’unica giornalista umana che ci sia in città.»

«È strano come sappia trarre delle conclusioni completamente diverse da quelle degli altri giornalisti dagli stessi fatti. Comunque, mi sembra un tipo un po’ appiccicaticcio. Credo che indagherò io stesso su questa specie di Cupido in gonnella.»

Ma le indagini confermarono quello che gli articoli della Roberts avevano lasciato capire. La giornalista si batteva con tutte le sue forze perché l’opinione pubblica si voltasse in favore di Jim. Dopo un solo colloquio con Nora, le due donne erano divenute alleate.

«Se soltanto Jim venisse qui a parlarmi!» si lagnò Nora. «Non può cercare di convincerlo, signorina Roberts?»

«Forse a lei darebbe ascolto» intervenne Pat. «Ha detto che lei era l’unica amica che gli rimaneva al mondo.»

Pat aveva solo tralasciato di dire in quali condizioni si trovava il giovane quando aveva fatto questa dichiarazione. «Jim è un tipo strano» dichiarò Roberta Roberts. «Ho parlato con lui due volte, e non sono ancora riuscita ad ottenere la sua fiducia. Proverò a parlargli ancora.»