Intanto il buon padre aveva tagliato il più robusto, il più bello degli abeti, e lo piallava e lo lisciava in silenzio.
—Padre, che fai? La nostra casa è terminata, e non ci occorre nè letto, nè madia. Per chi lavori?
—Lavoro per una che è lontana e vicina ad un punto; che non ha più bisogno di casa, nè di letto, nè di madia, ma bensì delle nostre preghiere.
Quand'ebbe finito di lisciare e di piallare, compose una croce, e recatala al picco che dominava la valle, ve la rizzò alta di contro al cielo. Poi disse a Maria:
—Il Signore mi ha mandato una ispirazione. Prima che le nevi ci stringano d'ogni intorno, scendiamo alla casa dei pastori per vedere se possiamo attingere notizie di lei. E se nulla apprenderemo, se Dio vuole che non l'abbiamo più da vedere in terra, questa croce porterà il suo nome, e vicino ad essa aspetteremo il nostro giorno………. …………………………………………………………..
Chiusero la baita, lasciando la chiave nella toppa, e una ciotola d'acqua e un pezzo di pane sulla soglia.
* * *
La baita che il pastore colla sua famiglia abitavano a mezza montagna era grande, con un loggiato davanti, ed era arredata piuttosto bene, perchè un fratello del pastore che faceva il falegname l'aveva provveduta dei mobili più necessarii.
L'alcova dei letti era abbellita con una cornice di legno dipinta a colori vivaci; e qualche quadretto, qualche calendario vecchio la ornava ancora torno torno, risvegliando l'idea di voti appesi, dandole un aspetto di nicchia di altare. Fatta con cura, con attenzione particolare e gentile, era una piccola culla, dove dormiva un bimbo biondo biondo.
Tutte queste ricchezze non fecero a Maria nessuna impressione. I suoi occhi, abituati allo splendore delle visioni interne, si posavano con indifferenza su ciascun oggetto.