—Io non ne veggo.
—E siete un uomo politico, un uomo di spirito? A che vi giova aver imparato l'arte dei sottili sotterfugi, delle transazioni delicate, delle frasi leali e…. molto diplomatiche?
—Se continuate così, io troverò molto meno il rimedio.
—Bah! io l'ho trovato.
—Lo sapevo.
—Siete cortese anche nell'intenzione.
—Vorrei esserlo nei fatti per voi.
—Vedremo. Dunque vi diceva che un mezzo c'è. Eccolo qui: io, a niun costo, voglio fare sapere a mio padre la verità….
—La triste verità.
—Aggettivo inutile. Mio padre ne soffrirebbe molto ed io avrei un rimorso cocente della sua sofferenza: le colpe dei figli non debbono essere piante dai padri. Finora, per le mie cure e per le vostre, per la lontananza, per la nessuna conoscenza che egli ha di persone milanesi, gli è stato risparmiato questo dolore. Ma domani, tutto questo bell'edifizio di pietose menzogne cadrebbe, e sa Dio quali ne sarebbero le conseguenze. Occorre impedire ciò assolutamente; voi mi aiuterete in quest'opera. Che egli ci ritrovi domani insieme come ci ha lasciati; che non una parola, non un gesto gli riveli il vero stato delle cose: ecco quanto dobbiamo fare.