Da Keneh il Prince Abbas leva l'àncora di buon mattino e si giunge prima di mezzogiorno a Luxor (chilometri 724,050) per avere agio nel pomeriggio di fare una prima visita al meraviglioso tempio di Luxor, che poggia sulla riva destra del Nilo e domina il Prince Abbas che si è ancorato ai suoi piedi.

Luxor, ora un discreto villaggio, occupa una parte del terreno un tempo compreso nella periferia dell'antica Tebe.

Questo sito è rimarchevole per i superbi avanzi della città che fu. È da Luxor che venne trasportata in Francia nello scorcio del passato secolo e durante l'occupazione francese in Egitto il maestoso obelisco, che è principale ornamento della piazza della Concordia a Parigi.

Tebe, l'antica città dalle cento porte, poggiava sulle due sponde del Nilo. Essa venne fondata in un'epoca assai remota e non determinata. Fu capitale di una grande parte dell'Egitto; poi sotto la 21ª Dinastia venne abbandonata e le succedette per capitale Menfi.

Rimase tuttavia una città importante: la sua vasta cinta chiusa da cento porte, la sua posizione sul Nilo, non lontana dall'Etiopia, di cui abbracciava il commercio, i suoi meravigliosi monumenti, la santità che le si attribuiva la tennero per molto tempo al posto di prima città dell'alto Egitto. Ora non restano che ruine, le quali coprono una superficie molto estesa, e dei suoi avanzi si sono formati cinque villaggi, Med-Amoud, Karnak, Luxor sulla destra del Nilo, Medinet-Abou, Gurnon sulla sinistra.

Fra queste ruine sulla sponda sinistra del Nilo si distinguono soprattutto:

Il gigantesco palazzo di Ramsès-Mèjamoun;

Il Memnonium, al cui ingresso stanno i due Colossi, uno dei quali rappresenta Memnone;

La tomba di Osmandia; il piccolo tempio di Athor ed una vasta galleria sotterranea con varie diramazioni.