Tuttavia mercè l'attività del suo attuale Presidente il simpatico Abbate Bascià italiano, coadiuvato dal Segretario generale Bonola Bey, continua quest'Istituto a mantenersi vivo e fiorente.

Le sue sedute, che si tengono nei mesi d'inverno in una grande sala del Palazzo dei Tribunali, sono molto frequentate, coll'intervento del gentil sesso.

La Società occupa un padiglione isolato nel parco del Ministero dei lavori pubblici e possiede una ricca biblioteca.

Possiede anche una bella collezione di geologia, un'altra di botanica del Soudan ed una etnografica.

Il Consiglio dei Ministri ha votata, cinque anni or sono, una somma per la costruzione di un locale, per installarvi a museo tutte le mentovate collezioni; ma quel voto rimase finora allo stato di un pio desiderio.

Trattandosi che italiani ne sono alla testa, la lotta è sempre difficile e difficile anche la sua esistenza malgrado le simpatie del Khédive, il quale, nelle speciali circostanze, non manca mai d'inviare alle sedute un qualche suo rappresentante. Ma torna inutile il volerlo celare, la perdita del Soudan fu per la Società geografica Khédiviale una grave ferita che non si potrà facilmente sanare.

Museo delle antichità egiziane.

Questo museo è presentemente installato nel Palazzo di Guizeh, ma quanto prima avrà un edifizio a sè, il cui disegno architettonico venne in quest'anno posto a concorso entro i limiti di una somma prestabilita per la costruzione del nuovo museo.

Il Palazzo di Guizeh corre troppo pericolo per un incendio, essendo in gran parte costruito in legno e le sue condizioni di stabilità sono molto compromesse.

Prima della creazione di quest'importante museo, veramente meraviglioso, gli stranieri soltanto si occupavano a raccogliere le antichità egizie e si possono vedere in tutte le principali città di Europa ed anche di America ragguardevoli collezioni egiziane.