[9]La mastaba di Tih, come tutte le altre mastabe, è un'edicola quadrata, dove si celebravano gli anniversari funebri. Da essa si penetra nella camera mortuaria ove trovavasi il sarcofago di Tih antico Re degli Egizi.

[10]Oonas, gran Sacerdote, Capo di eserciti, Ministro onnipotente presso tre successivi Re della VI Dinastia, Teta, Papi I e Mèrenra (3600 anni avanti Cristo) fece costruire per i suoi Re la piramide, cui legò il proprio nome.

Gli antichi Re egizi portavano il titolo di Faraone, venivano loro tributati onori divini ed erano distinti colla qualifica di Sua Santità.

[11]Denderah, l'antica Tentyra, possiede splendide ruine e fra queste primeggia il gran tempio dedicato alla dea Hathos che è la Venere egizia.

Il tempio è antichissimo; fu ricostrutto da Cheope re di Menfi nell'epoca in cui egli faceva elevare la più grande piramide che esiste e che porta il suo nome; fu in seguito restaurato dai Tolomei. Nel gran tempio di Denderah si trovava il famoso zodiaco stato trasportato in Francia nel 1821 e mediante il quale si voleva provare la remota origine dell'astronomia egiziana; ma poco dopo venne a risultare che quel zodiaco non era anteriore ai Tolomei.

[12]Un'osservazione che qui mi cade opportuno di fare è che presso una notevole parte dei monumenti dell'antico Egitto figurano il nome e le gesta di Ramsès IIº (il Sesostri dei Greci) il quale appartiene alla XIX Dinastia e salì al trono verso il 1400 avanti Cristo; regnò per ben 67 anni.

Questo frequente ripetersi del nome e delle imprese di Ramsès IIº si deve a varie circostanze:

1º Al suo lungo regno di 67 anni, durante il quale, avido della sua glorificazione, non solamente si fece costruire monumenti, statue e grandi lapidi, su cui erano impressi i suoi fasti e le sue gloriole, ma per stimolo di sua vanità face sostituire il proprio al nome dei suoi predecessori, ovunque gli fu dato di farlo;

2º All'errore in cui vennero tratti gli storici greci, i quali attribuirono a Ramsès-Sesostri tutte le conquiste dei Faraoni che lo avevano preceduto.

L'esagerazione delle opere di Ramsès IIº indusse ad attribuire a questo Re monumenti antichi, sulle cui iscrizioni egli aveva fatto incidere il proprio nome. Sarebbero state sufficienti le grandi opere costruite durante il suo regno per meravigliare l'età presente, senza ricorrere a quella ingannevole sostituzione di nome.