Questa favorevole condizione di cose torna a merito ed a lode dei capi principali, per la maggior parte italiani, i quali devono considerarsi come i veterani di una amministrazione, che essi videro creata da due loro concittadini, della quale furono e sono tanta parte.

L'Egitto è compreso nell'unione postale universale.

Nelle località importanti, non toccate dalle ferrovie, l'amministrazione ha creato un servizio di Battelli-Posta. Attualmente quattro sono le linee funzionanti per mezzo dei Battelli-Posta e fra queste la linea di Guerga ad Assouan (1ª Cateratta) e Ouadi-Halfa (2ª Cateratta) disimpegnata concorrentemente da Cok e Son e dalla Compagnia egiziana Tewfikieh.

Le linee appartenenti alla posta hanno trasportato nel 1892 oltre quaranta mila passeggeri.

In detto anno le entrate dell'amministrazione postale raggiunsero le 120000 lire egiziane equivalenti a lire italiane 3120000, mentre le spese non ascesero che a 93000 lire egiziane corrispondenti a lire italiane 2418000 e quindi il benefizio netto nella gestione del 1892 è di lire egiziane 27000 pari a lire italiane 702000.

Ogni anno il provento va sempre aumentando, benchè i trasporti effettuati pel servizio del governo sieno tutti gratuiti.

Il servizio postale in Egitto, a giudicare dal modo in cui esso funziona al Cairo sotto la direzione locale dell'egregio italiano Cav. Valle, può sostenere il confronto delle migliori amministrazioni di Europa.

TELEGRAFI.

I telegrafi egiziani sono annessi all'Amministrazione delle ferrovie. La lunghezza totale delle linee telegrafiche è per ora di 3100 chilometri, mentre quella dei fili è di circa 11 mila chilometri. Il numero dei telegrammi stati trasmessi nel 1892 fu di circa 1500000, ma in seguito questo numero è aumentato.

Le linee telegrafiche seguono d'ordinario le ferrovie, alcune di esse penetrano in quelle parti dell'Egitto ove non havvi ancora strada ferrata.