Ieri alla stessa ora lo avevamo lasciato al 120º chilometro ed in 24 ore aveva appena percorso i suoi 60 chilometri ed ecco che il Kamsin lo arresta; questo povero Merikh ha proprio tutti i contrattempi.
Poco lontano dal sito indicato due potenti draghe ed una più piccola, una dietro l'altra, sono ferme in causa del cattivo tempo. Queste tre draghe lavorano all'allargamento che è tutto ultimato sino al chilometro 50 a partire da Port-Said. Da questo punto il canale si presenta con una larghezza imponente di 100 metri.
La larghezza in fondo si mantiene eguale come nelle altre parti, ma poichè il terreno di questa sezione è alquanto instabile, venne data alle scarpe una maggiore pendenza, il che allarga d'assai il bacino del canale e ne allontana le sponde. Il canale da questo punto ha sembiante di un grande fiume che scorre attraverso ad una pianura depressa, in prossimità del mare.
A sinistra si scorge un grande specchio di acqua; è il lago Menzaleh, che si protende ad occidente sino a Damietta ed a tramontana sino a Port-Said.
Attraversando il canale Abbassieh, vale a dire il ramo che deriva dal canale di acqua dolce che conduce l'acqua a Port-Said, arriviamo a Kantara, dove la locomotiva si arresta per attingere acqua. Ivi ancora stanno ormeggiati parecchi bastimenti disposti in fila lungo la riva di Kantara in causa del cattivo tempo. Ivi ancora è stabilito il punto di passaggio della grande strada delle carovane fra l'Egitto e la Siria. Questo passo del canale marittimo si effettua mediante un pontone (bac) che da sfogo ad una continua affluenza di gente e di cammelli.
Ormai la ferrovia ed il canale Abbassieh procedono di conserva, avendo il canale marittimo a destra ed il lago Menzaleh a sinistra. Il vento volge ad Ovest e si va calmando; e possiamo ammirare il maestoso canale che si dirige in linea diritta, a perdita di vista, verso Port-Said. Sul lago Menzaleh si scorgono innumerevoli stormi di pellicani, di fenicotteri e di gabbiani.
La caccia su quel lago sarebbe l'ideale di un cacciatore appassionato, ma essa è proibita perchè si teme abbia a spaventare i pesci.
La pesca del lago, come è accennato nel Capitolo della Pesca in Egitto, è abbondantissima ed è oggetto di una forte rendita al governo, per annuali concessioni di pesca, e quindi non si vuole, in nessun modo, incagliare il profitto di una così vistosa e sicura rendita.
Finalmente si arriva a Port-Said, e sbarcando ci rechiamo in vettura all'Albergo l'Eastern Exchange.