La sua lunghezza, nei tempi andati, era durante il periodo delle inondazioni di 42 chilometri e la sua larghezza di 22 chilometri; le sue sponde godevano fama di splendida coltivazione.
In tempi più moderni i canali, che alimentavano il lago, essendo stati abbandonati o trascurati, ne ridussero di molto la profondità e l'area, al punto che dal XVIII secolo il letto era diventato in gran parte una melma sabbiosa, e non fu che nel 1800, all'epoca dell'invasione francese e durante la guerra tra gli Inglesi ed i Francesi, che questo lago, asciutto per la maggior parte, (salvo nel periodo dell'inondazione) venne ridotto nuovamente a lago stagnante dalle truppe inglesi, che per uno scopo strategico, durante l'assedio di Alessandria, scavando un canale nella striscia di terra che lo separa dal lago Aboukir o Madiah, vi fecero penetrare l'acqua del mare. Questo canale fu in seguito chiuso dal grande Mohammed-Alì.
Le attuali dimensioni del lago sono di circa chilometri 49 per 46.
Per il fatto che durante le acque alte del Nilo il livello della superficie, del lago da tre metri sotto il livello del mare sale sino ad un metro, e questo nella stagione estiva, vengono così diminuiti di molto gli effetti nocivi, che il lago stagnante potrebbe portare alla salute pubblica.
La base dell'irrigazione del Behera, prima dell'introduzione del sistema di canalizzazione iniziato nel tempo di Mohammed-Alì (1837) consisteva nell'inondazione; ma è da notarsi che il limite del deserto alla parte occidentale del Behera era assai più all'Ovest di quello che lo sia oggigiorno. Le sabbie trasportate dal vento hanno occupata gradatamente una grande estensione di terreno altra volta coltivato e coltivabile e sono state di serio inciampo all'attuazione del nuovo sistema d'irrigazione.
In alcune località per arrestare il movimento lento, ma continuo delle sabbie si è dovuto ricorrere al piantamento di erbe selvatiche per parecchi chilometri verso il deserto; in tale guisa si è potuto specialmente riparare dalle sabbie il gran canale Raiäh. Questo canale che ha origine presso il barraggio (barrage) per mezzo dell'impianto di grandi pompe centrifughe (Farcot) fornisce l'acqua ad un altro canale, il Katatbeh, il quale a sua volta, per mezzo di altre pompe, trasmette l'acqua nel Canale il Mahmudieh, che è quello che alimenta la città di Alessandria.
Questi tre canali principali formano la base dell'irrigazione del Behera: da essi si dipartono innumerevoli ramificazioni, le quali si sono sempre più andate perfezionando, grazie specialmente ai numerosi lavori eseguiti sotto la direzione dell'ingegnere Forster.
In questi ultimi anni le acque del Nilo sono per mezzo dei canali stessi distribuite costantemente lungo il loro percorso, portando grandi benefizi alla coltivazione, la quale è per lo meno quintuplicata.
Per i molti canali d'irrigazione fu naturalmente necessario un gran numero di canali di scolo, per mezzo dei quali l'eccedenza delle acque d'irrigazione e tutte le acque di rifiuto si versano nel lago Mariout, daddove sono poi trasmesse in mare mediante pompe aspiranti.
Da ciò si rileva che questo lago trovandosi molto più basso del livello del mare ha concesso di affluirvi le acque da terreni lontani, i quali diversamente non sarebbero stati irrigabili per mancanza di un sufficiente dislivello, che avesse permesso alle acque di versarsi direttamente nel mare.