Erm. (con un sospiro) Povero vecchio, lasciamo che faccia quello che vuole.
SCENA III. Detti e il vecchio Ekdal.
Ekdal. (a Erminio) Sei tornato?
Erm. Or ora.
Ekdal. Non mi avevi visto?
Erm. No, ma appena seppi che tu eri stato là, ti volli seguire.
Ekdal. Va bene, va bene. — E chi erano quegli invitati?
Erm. C’erano dei consiglieri, dei ciambellani.
Ekdal. (assentendo col capo) Senti Gina, è stato con dei consiglieri, con dei ciambellani.
Gina. Era dunque una festa di gala?