(Groberg e il vecchio Ekdal entrano in scena, nel vedere il vecchio Werle retrocede di qualche passo turbato).

Greg. Ah!...

(Gli ospiti cessano dal parlare, Groberg ed Ekdal attraversano la scena).

Ekdal. (inchinandosi) Mi scusino, mi scusino, (torna per la porta in fondo).

Werle. (mormora fra i denti) Sciocco d’un Groberg.

Greg. (stupito e fermando Erminio) Ma quello non è....

Sig. A. Chi è? chi è?

Greg. (ravvedendosi) Il segretario di mio padre e un impiegato.

Sig. C. (a Erminio) Lo conosceva lei quel vecchio?

Erm. (con voce spenta) Io.... no.